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I dintorni

BELLE CITTA’ TOSCANE INTORNO AL BORGO

Borgo Poneta si trova nel cuore della Toscana, nella campagna di Barberino Val d’Elsa, tra Firenze e Siena, su una collina del Chianti che guarda San Gimignano.
Da Borgo Poneta, in appena mezz’ora di auto, è possibile raggiungere sia Firenze, autentica perla toscana, vera culla dell’arte e della storia di questa regione, che Siena; ancora più vicina è la città di San Gimignano, antico borgo medievale perfettamente conservato dove si respira ancora la magica atmosfera dell’anno Mille, così come Volterra, suggestiva roccaforte della civiltà etrusca, Certaldo, cittadina medievale patria del Boccaccio, dove sono ambientate numerose novelle del Decameron, Monteriggioni, delizioso castello fortificato vicino Siena.

 

COLLE DI VAL D'ELSA

Pittorescamente arroccata in vetta al colle

Colle di Val d’Elsa è arroccata nella sua parte più antica su di un alto poggio. Il tessuto urbano è diviso in Colle Alta e Colle Bassa.
Il comune è il più importante centro italiano della produzione di cristallo. Tutti gli anni in settembre si svolge la manifestazione Cristallo tra le mura, mostra del cristallo colligiano, giunta nel 2007 alla 30ª edizione.
Al fine di valorizzare il presepe come simbolo di pace e di fratellanza fra i popoli, ogni anno il comune di Colle di Val d’Elsa organizza una mostra di presepi collegata al concorso Primo Presepe di Arnolfo di Cambio, l’insigne scultore ed architetto che ebbe i natali a Colle di Val d’Elsa e che eseguì nella basilica di San Giovanni in Laterano a Roma il primo presepe scolpito della storia.
A Colle di Val d’Elsa, si conserva, secondo la tradizione, uno dei chiodi della crocifissione di Cristo. Si conserva nella cattedrale di Colle di Val d’Elsa in un tabernacolo opera di Domenico Rosselli. Ha la lunghezza di ventidue centimetri, ad un’estremità ha la capocchia ancora ben arrotondata e all’altra è appuntito e piegato. La sacra reliquia arrivò a Colle nel IX secolo, dopo essere passata da molte mani.

CERTALDO

L’integro borgo medievale casa del Boccaccio

Situato al centro della Valdelsa, Certaldo ospita numerosi edifici di interesse storico, culturale e artistico.
La parte più interessante del comune è sicuramente Certaldo Alto. La caratteristica artistica e architettonica principale, che l’ha resa nota e famosa in Europa, è la perfetta conservazione del tessuto urbanistico medioevale con le sue vie strette e le piccole piazze sparse qua e là: Certaldo Alto è rimasta identica a come si è sviluppata nel Medioevo.
Tra le molte cose è possibile visitare Casa Boccaccio, la residenza del noto scrittore che si affaccia sulla via principale del borgo, il Museo di Arte Sacra e il Museo Civico di Palazzo Pretorio.

SAN GIMIGNANO

Patrimonio dell’umanità per la sua caratteristica architettura medievale

San Gimignano sorge su un luogo abitato sicuramente dagli etruschi, almeno dal III secolo a.C. Il colle era stato scelto per questioni strategiche, essendo dominante (324 m s.l.m.) sull’alta Val d’Elsa.
Sulle pendici del Poggio del Comune (624 m s.l.m.) sono presenti i ruderi di Castelvecchio, un villaggio di epoca longobarda.
San Gimignano è soprattutto famosa per le torri medievali che ancora svettano sul suo panorama, che le hanno valso il soprannome di Manhattan del medioevo. Delle 72 tra torri e case-torri, esistenti nel periodo d’oro del Comune, ne restavano venticinque nel 1580 ed oggi ne restano sedici, con altre scapitozzate intravedibili nel tessuto urbano. La più antica è la torre Rognosa, che è alta 51 metri, mentre la più alta è la Torre del Podestà, detta anche Torre Grossa, di 54 metri. Un regolamento del 1255 vietò ai privati di erigere torri più alte della torre Rognosa (che all’epoca era la più alta), anche se le due famiglie più importanti, Ardinghelli e Salvucci, fecero costruire due torri poco più basse di quasi eguale grandezza, per dimostrare la propria potenza.

SANT'APPIANO

Famoso per la pieve di età romanica

Sant’Appiano è considerato il primo evangelizzatore della Valdelsa ed è il titolare della Pieve a lui dedicata.
La pieve nel 990 entrò a far parte dei possessi del Vescovo di Firenze ma la sua origine è molto più antica, come si può dedurre dai caratteri protoromanici dell’interno.
La complessa struttura della pieve di sant’Appiano è la migliore testimonianza della notevole importanza assunta dalla chiesa. Nei locali annessi alla chiesa è stato ricavato dal 1991 un piccolo Antiquarium che funge da museo archeologico. Davanti alla facciata della chiesa era situato il Battistero della pieve. Di esso rimangono solo i quattro pilastri di sostegno.

BARBERINO VAL D'ELSA

Borgo medievale dalle straordinarie vedute panoramiche

La sua storia è legata alla distruzione di Semifonte da parte dei Fiorentini nel 1202. Il suo sviluppo fu legato soprattutto al fatto di essere sulla Strada Regia Romana che collegava Firenze con Roma. La sua forma urbana è a pianta ellittica e si conservano le due porte di accesso al borgo: porta Romana e porta Fiorentina. Il palazzo Pretorio in facciata conserva numerosi stemmi del XV secolo.
Da segnalare anche il palazzo Barberini e lo Spedale dei Pellegrini.

MONTERIGGIONI

Caratteristico borgo medievale tuttora fortificato

Il nucleo di Monteriggioni è un piccolo borgo fortificato. Il castello è circondato da una massiccia cinta muraria di forma ellittica, intervallata da 15 torri e due porte, che cinge un colle chiamato monte Ala.
Il Castello di Monteriggioni fu costruito dai senesi, per ordinanza del podestà Guelfo da Porcari, in un periodo compreso tra il 1214 e il 1219. Negli ultimi anni Monteriggioni ha assunto maggiore rilevanza turistica essendo stata inserita all’interno del percorso della Via Francigena dal Consiglio D’Europa, fa quindi parte degli Itinerari Culturali.
Dal 2005 è possibile percorrere due tratti degli antichi camminamenti di ronda sulle mura, dal quale si godono stupendi panorami sul Chianti e sulla Montagnola Senese. A Monteriggioni è stato allestito un Museo delle armi e delle armature, che ospita fedeli riproduzioni artigianali di armi e armature medievali e rinascimentali.

VOLTERRA

Casa dei maestri artigiani dell’alabastro

Volterra, celebre per l’estrazione e la lavorazione dell’alabastro, è stata una delle principali città-stato della Toscana antica (l’Etruria).
Il colle su cui sorge Volterra era abitato già durante la prima età del ferro. Le mura, ancora oggi per gran parte visibili, vennero costruite alla fine del IV secolo a.C.
Il Duomo di Volterra, in stile romanico, fu innalzato a più riprese tra il XII ed il XIII secolo. L’interno, restaurato nell’Ottocento, presenta elementi tardo-rinascimentali. Il campanile che si erge a lato della facciata è un’elegante costruzione quattrocentesca. Di fronte al Duomo sorge il Battistero di San Giovanni; edificato nella seconda metà del Duecento, l’edificio è sormontato da una cupola.

SEMIFONTE - PETROGNANO

Borgo antico dalla suggestiva storia passata

Semifonte fu una città fortificata, che sul finire del XII secolo divenne una fiera avversaria di Firenze. Oggi è solo il toponimo di una località nei pressi di Petrognano, frazione del comune di Barberino Val d’Elsa, in provincia di Firenze.
Il nome deriva da latino Summus Fons (sorgente d’acqua alla sommità di una altura), divenuto in seguito Summofonte e infine Semifonte. Il castello prima e la città poi vennero fondati intorno al 1177 dal conte di Prato Alberto IV degli Alberti, divenendo, in breve, uno dei centri più potenti della Valdelsa, nonché caposaldo imperiale nella zona. Questa nuova potenza fu immediatamente malvista dalla repubblica fiorentina che vi si oppose in ogni modo e che riuscì a sconfiggerla nel breve volgere di un ventennio. Nel 1202, Semifonte, dopo un assedio iniziato nel 1198, venne sconfitta, conquistata e subito rasa al suolo dalle truppe di Firenze, che aveva voluto esemplarmente punire un avversario alle proprie mire espansionistiche.
Terminata l’opera di distruzione, Firenze decretò che su quel colle non si sarebbe mai più potuto costruire nessun edificio. Tale divieto è stato, di fatto, rispettato fino ad oggi, ad esclusione della Cappella di San Michele, eretta nel 1597 sulla cima del colle su progetto di Santi di Tito, che ne ottenne con fatica l’approvazione da Ferdinando I de’ Medici, allora Granduca di Toscana.